Costruttore francese dei didgeridoo "Kurungaï"

Chi sono?

kurungaiMi chiamo Grégory Zwingelstein e sì, sono il 'titolare' di Didgeridoo Passion. Dal 2010 unisco la mia passione per il didgeridoo e per la lavorazione del legno per garantire l'assistenza post-vendita di ogni strumento e per (per esempio) realizzare bocchini su misura. Già a quell'epoca costruivo qualche strumento. Ho imparato dagli Aborigeni in Australia il modo tradizionale di costruire gli yidaki e in passato ho organizzato numerosi stage di costruzione con Bruce Rogers.

Tutte queste esperienze, insieme alle centinaia di didgeridoo di provenienze diverse, mi hanno permesso di capire come usare al meglio le risorse della natura australiana e trarre il massimo da un tronco di eucalipto scavato dalle termiti. I tronchi che uso vengono raccolti per lo più in autunno, quando la linfa non è attiva negli alberi. Sono tagliati con l'autorizzazione del governo dello stato. Prima di essere lavorati, essiccano per almeno 6 mesi.

Come costruisco i miei didg?

Ci tengo subito a precisare che faccio gran parte del lavoro a mano! Perché nella mia filosofia di costruzione, l'unico modo di far "nascere" un didgeridoo è seguire a mano (con la plana e soprattutto con il rasiere) i diversi strati della crescita dell'eucalipto. Per sapere così quando bisogna fermarsi o quando bisogna ancora togliere trucioli. Un lavoro manuale che richiede molto tempo, sia nella fase di lavorazione interna ed esterna sia nella fase di finitura... Parto quindi da un tronco di 10-15kg per ottenere un didgeridoo tra i 3 e i 4kg...

Per quanto riguarda i bocchini, per ogni strumento realizzo un bocchino riportato in legno, come frassino, olmo, pero, noce, bosso o altri, per garantire un comfort ottimale ma soprattutto la stabilità dello strumento. Per il trattamento interno uso la resina ecopoxy (resina epossidica di qualità superiore di origine biologica) per garantire la stabilità dello strumento nel tempo. E per la finitura esterna uso un olio duro in più mani, per ottenere un effetto più naturale e satinato, lontano dalla finitura epossidica, decisamente troppo lucida per i miei gusti. 

Cosa significa il mio logo?

Non ho scelto questo logo per caso: ha diversi significati, ma il principale è l'unione.